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Carissimi amici, benvenuti nel sito dedicato agli SWL o più semplicemente ai “radio-curiosi”. Il mio nome è Massimo Scaglione e il mio identificativo di SWL è I/2005-17/CN. Con questo piccolo angolo dedicato alle attività di radioascolto l’ARI Alba Sezione “Ugo Preti” vuola dare spazio a chi ama ascoltare la radio in tutte le sue sfumature ma in particolar modo l’attenzione è rivolta a chi ascolta prevalentemente il traffico dei nostri colleghi radioamatori (OM). Spesso l’attività di SWL è considerata collaterale un po’ curiosa da molti cosicchèspesso non si conosce le meravigliose soddisfazioni che un ascolto fatto consapevolmente può riservare. Va notato che il termine SWL si riferisce a chi ascolta le frequenza dei radioamatori in onde corte spesso dimenticando che si può ascoltare tutta una serie di servizi di radiodiffusione mondiale spostandosi solo di banda HF. Dunque personalmente penso che essere SWL vuole rappresentare un ascolto generale di tutte le emissioni presenti nelle onde corte (3-30 MHz) al di là del contenuto che esse ci portan o al nostro ricevitore. Già il ricevitore “gioia e dolore” dell’SWL c he rappresenta lo strumento essenziale per un ascolto mirato e per avere buoni risultati. Come tutti gli strumenti speso si è sempre alla ricerca del più “bello” del più performante di quello che ti permette ascolti sempre più spinti e non c’è da meravigliarsi se alcuni di noi dopo tanti annidi attività sono ancora alla ricerca dell’RX perfetto. Purtroppo i tempi cambiano e parlare di solo ricevitore può sembrare riduttivo infatti la tendenza di molti ascoltatori è quella di utilizzare ricetrasmettitori radioamatoriali un po’ perché il mercato della radio riesce a fornire apparati sempre più sofisticati in piccole radio un po’ perche aspirare a trasmettere con la relativa patente fa spesso gola a molti. Al di la delle scelte personali è indispensabile che il ricevitore possa coprire in modo continuo tutte le varia lunghezze d’onda ossia dalle onde medie corte e su fino alle VHF-UHF. Di norma le onde corte sono il “mare nostrum” per l’ascolto degli “OM”. Il mercato offre una ampia scelta di ricevitori dai più economici dedicati a chi non vuole affrontare una spesa eccessiva o più semplicemente vuole solo “curiosare” tra le bande radioamatoriali o broadcasting ai più complessi e blasonati ed anche costosi ricevitori di alta gamma e prestazioni. Mi permetto di segnalare alcuni modelli che di seguito dividerò per classi di utilizzatori:
Spesso la bontà dei ricetrasmettitori viene lasciata al giudizio degli utilizzatori ed è basata esclusivamente sulle impressioni personali e soggettive, a tal riguardo vorrei segnalare il libro di Briatta “Prove di laboratorio”Ediz. C. & C. nel quale vi sono delle prove e analisi tecniche che in modo oggettivo giudicano le prestazioni degli apparati in base alle loro reali qualità o difetti. Troppo spesso i difetti degli apparati vengono detti dai possessori solo dopo la vendita. In questo piccolo “angolo dell’SWL” (gloriosa rubrica di RadioRivista a cura di Bertolino) voglio fare riferimento ad una bibliografia che personalmente consiglio a chi vuole trattare in modo organico il nostro hobby:
Queste pubblicazioni sono quelle reperibili attualmente sul mercato anche se in passato vi sono stati dei libri veramente validi e completi “pietre miliari” dedicati all’ascolto. Spesso per restare aggiornati sulle novità delle case costruttrici ci si può richiedere agli importatori i cataloghi, ecco chi rappresenta i marchi in Italia: ICAL SpA Yaesu – AOR – Diamond Marcucci SpA ICOM Kenwood Italia Kenwood Hardsoft Products RF-SYSTEMS (antenne per ricezione)
Frequenze da ascoltare (traffic OM) (fonia) 160 mt da 1810 a 1850 KHz 80 mt da 3700 a 3800 KHz (3790 – 3800 KHz DX) 40 mt da 7040 a 7100 KHz (7080 KHz DX) 20 mt da 14100 a 14350 KHz (14190 – 14200 KHz DX) 17 mt da 18110 a 18168 KHz 15 mt da 21150 a 21450 KHz (21290 – 21300 KHz DX) 12 mt da 24930 a 24990 KHz 10 mt da 28200 a 29700 KHz (28600 KHz DX) Per ogni altro approfondimento riferirsi all’HF Band Plan.
Norme e leggi Disciplina per l’ascolto e attività SWL vedi art. 9 e art. 134 Capo 1 Sezione 1 La formazione della sigla SWL è formata da: I (Italia), numero di protocollo, sigla della provincia di appartenenza Esempio: SWL I/2005-17/CN
La QSL degli SWL oltre che rispettare le misure standard per l’invio vai bureau dovrebbe essere impostata proprio a seconda delle esigenze del radioascoltatore tralasciando i campi propri di chi trasmette. Di seguito vi è un semplice esempio che può essere di suggerimento per chi vuole un proprio biglietto di presentazione.
Per SWL basta la richiesta di QSL è inutile la casella TX (grazie) QSL in quanto nessuno degli OM ascoltati sa di essere ascoltato e di conseguenza non sarà mai il primo ad inviarci la QSL. Se è vero che a fine di un QSO la cortesia è l’invio della cartolina QSL cari amici OM siate cortesi anche verso gli SWL (HI!!!).
Scaglione Massimo IZ1PON |
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